Memorie digitali

aprile 15, 2010 at 8:50 am Lascia un commento


Il logo della rivista 2L ITALIA

La testata di 2L ITALIA

Cosa resterà di questi anni digitali? L’interrogativo se lo sono posto al Politecnico di Torino, nel corso di un convegno  emblematicamente intitolato “2060, con quali fonti si farà la storia del nostro presente” (eccone un sintesi a firma di Anna Masera). Il problema della memoria storica della rete – e in generale dei supporti digitali – è impellente: la tecnologia avanza, i supporti si trasformano. E le incompatibilità o l’andare offline possono causare la perdita di “qualcosa” di interessante per lo storico di domani. Non solo quelle conseguenti alla trasformazione degli epistolari in email fuggevoli ed impalpabili o la dematerializzazione degli archivi cartacei, come tempo fa rilevava ad un convegno di storia locale una ricercatrice dell’Istituto Nenni. Vengono messi in pericolo – secondo lo storico francese Serge Noiret – «le informazioni sui comportamenti sociali» perchè si trovano nel web in spazi «che sono in mano alle aziende private». Eppure, come si è accorto con la solita lungimiranza Mario Gerosa (già curatore in questo senso della mostra “Rinascimento virtuale“), nel virtuale può esserci qualcosa degno di non esser dissipato: ha appena dato alle stampe “L’antologia della webletteratura italiana“, dove ha raccolto i moderni epigrammi degli status update, le chat tra avatar nei mondi virtuali, topic di forum, twit, blog o Linkedin. Ci sono corsi e sforzi – come questi – per salvare gli archivi digitali, ma si tratta spesso di banche dati. La “cultura dal basso”, però, la cultura prodotta dagli utenti della Rete, come le e-zine dedicate a Second Life, rischia l’oblio. Se ne sono accorti da tempo nei mondi virtuali personaggi come Roxelo Babenco e gli altri animatori del Museo del Metaverso, che hanno archiviato in una sim di Second Life gli oggetti in 3D “memorabili”. Ce ne accorgiamo noi, quando di fronte alla scomparsa dei siti che ospitavano le copie delle storiche riviste “2L ITALIA World” e “2L ITALIA” – le prime in Italia ad essere dedicate al metaverso della Linden Lab – si è creato un vuoto culturale. Tesi, saggi e articoli fanno rinvio ad esse, alle interviste ai personaggi, agli articoli che vennero redatti in un anno di straordinaria esperienza culturale, ma non si riesce a trovarne traccia. Nasce così l’impulso per inaugurare questo blog dedicato all’archiviazione ed al reperimento – attraverso proprio la rete (peer to peer incluso) – di quanto venne prodotto e ruotò attorno a quella rivista.

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